Tagli alla cultura, alla sanità, alla scuola, al diritto di avere un’abitazione, mentre chiedono un obolo/prestito a banche e assicurazioni che in ogni caso si rifaranno sui loro clienti, la cassa integrazione, mai tanto richiesta come ora, si abbatte sulle poche aziende manifatturiere rimaste. Tassisti e balneari continuano a pagare nulla o quasi, alla faccia di quei (pochi) che pagano tutto al posto loro.
Nel frattempo ci pisciano in testa e i loro elettori dicono che piove.
#201 – errori
E poi l’eterna questione degli errori fatti e delle cose non dette. Se dovessi scrivere una lista, servirebbe un papiro lungo quanto la fila alla posta il primo del mese. Ma alla fine, la vera Leggi tutto
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