La Lega propone la “castrazione chimica” per i colpevoli di violenza sessuale: l’Aula apre alla discussione. Fa piacere che qualche governativo faccia di tutto per far morire poveri cristi in mare e poi sposi idee di giustizia islamica.
Chi chiede pena di morte o castrazione chimica non ha capito che non è questione di libido ma di educazione al rispetto e che c’è una responsabilità sociale e culturale che tutti coloro che alimentano misoginia e maschilismo vogliono rimuovere con un colpo di spugna.
Insomma non è la mela ad essere marcia, è l’albero che è marcio. Il frutto è la conseguenza.
#154 – luminarie
Nei giorni in cui le luminarie si accendono sulle vetrine del centro, nelle stazioni si sono attrezzati con dispositivi di vario genere per evitare la presenza dei senzatetto. Stretti nei loro sacchi a pelo, forse Leggi tutto
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