Passeggiando per boschi, parchi e ambienti naturali, rifletto spesso a come gli alberi sfoggino con dignitosa fierezza le loro “rughe” e come queste li rendano magnifici e maestosi.
E a come, invece, l’umanità con la sua insensata paura di invecchiare, rincorra illusorie chimere di eterna giovinezza, sottoponendosi a continui trattamenti ed interventi chirurgici (molto spesso drastici e mal riusciti) con il solo risultato di esternare una bellezza innaturale ed effimera.
E pensare che un volto attraversato dai segni del tempo è ricco di fascino e bellezza poiché racconta un vissuto ricco di esperienze, anche dolorose perché no!
Ma comunque pur sempre prezioso bagaglio di vita che ognuno di noi si porta dietro.
Per risplendere di autentica bellezza non occorre il bisturi, basterebbe fare come i nostri fratelli alberi: prendere coscienza, accettare ciò che è… ed esserne fieri.
#154 – luminarie
Nei giorni in cui le luminarie si accendono sulle vetrine del centro, nelle stazioni si sono attrezzati con dispositivi di vario genere per evitare la presenza dei senzatetto. Stretti nei loro sacchi a pelo, forse Leggi tutto
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