Non esiste cambiamento sociale senza cambiamento culturale. Ma nella cultura italiana rovinata dall’anticultura capitalista un lavoro umiliante, precario, sottopagato e privo di ogni interesse è ancora più “dignitoso” e motivo di “orgoglio” di un prolungamento degli studi a spese della famiglia di origine, che può garantire maggiore potere contrattuale e aprire il mercato europeo del lavoro per migliori prospettive di vita e di salario. Se potete studiare o formarvi, rifiutate i salari da fame.
#178 – silenzi
Abituati al rumore assordante della città, al vociferare continuo nelle vie, nei negozi, negli uffici, al parlare per riempire i momenti in convivialità e condivisione, ci dimentichiamo molto spesso dell’importanza del silenzio. Eppure il silenzio Leggi tutto
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