Non esiste cambiamento sociale senza cambiamento culturale. Ma nella cultura italiana rovinata dall’anticultura capitalista un lavoro umiliante, precario, sottopagato e privo di ogni interesse è ancora più “dignitoso” e motivo di “orgoglio” di un prolungamento degli studi a spese della famiglia di origine, che può garantire maggiore potere contrattuale e aprire il mercato europeo del lavoro per migliori prospettive di vita e di salario. Se potete studiare o formarvi, rifiutate i salari da fame.
#154 – luminarie
Nei giorni in cui le luminarie si accendono sulle vetrine del centro, nelle stazioni si sono attrezzati con dispositivi di vario genere per evitare la presenza dei senzatetto. Stretti nei loro sacchi a pelo, forse Leggi tutto
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