Una volta ho chiesto a un missionario se credeva nell’inferno e nella sofferenza eterna. Mi ha risposto che secondo lui l’inferno era la sofferenza di arrivare nell’aldilà con una anima talmente piccola da non poter contenere abbastanza Dio e che la grandezza del nostro “recipiente di infinito” è determinata dalle nostre azioni in vita.
Sostenere la morte e la distruzione seminate a Gaza per 300 giorni e spacciate per autodifesa ti rende l’anima grande come un ditale.
#154 – luminarie
Nei giorni in cui le luminarie si accendono sulle vetrine del centro, nelle stazioni si sono attrezzati con dispositivi di vario genere per evitare la presenza dei senzatetto. Stretti nei loro sacchi a pelo, forse Leggi tutto
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