Cerimonia delle olimpiadi. Va in scena la cena degli dei dell’Olimpo e Salvini sbrocca per blasfemia, lui che è bestemmia vivente contro la sacralità della vita umana. Si strappa una calza di un ballerino e la agit-prop di Casapound (quella che inventava cani mangiati dai migranti) proclama l’apparizione di un testicolo. Una festa dello sport, della danza e della cultura nella mente dei clericofascisti è diventata un incubo da benpensanti, nella realtà una squallida farsa da odiatori ignoranti. Al mattino del giorno successivo, invece di fare chiarezza e sgombrare il campo dagli equivoci per sgonfiare odio e indignazione montati sul nulla, la “libera stampa” di un paese dove l’Istituto nazionale di statistica certifica un 60% di analfabeti praticanti, decide di seguire gli umori del pubblico, rilancia e legittima nelle prime pagine dei quotidiani le stesse scemenze omofobe e antifrancesi sdoganate poche ore prima sui social da minus habens e agit-prop clericonazionalisti.
#154 – luminarie
Nei giorni in cui le luminarie si accendono sulle vetrine del centro, nelle stazioni si sono attrezzati con dispositivi di vario genere per evitare la presenza dei senzatetto. Stretti nei loro sacchi a pelo, forse Leggi tutto
0 commenti