Tinariwen — Tassili (2011)

In questo ultimo decennio parte degli stati africani si stanno ribellando a dittatori e governi non certamente democratici. Popoli per anni sottomessi cercano libertà e giustizia. A questa ondata di rivolta anche la musica ha dato e continua a dare il suo contributo, musicisti come Farka Tourè, Toumani Diabatè, Baaba Leggi tutto…

Wilco — The Whole Love (2011)

Il coraggio è una virtù di pochi e i Wilco sono tra questi. I fan di vecchia data, dopo un primo ascolto rimarranno molto probabilmente spiazzati. The Whole Love abbandonando la strada di Sky Blue Sky (2007) e dell’ultimo Wilco (2011), dimenticando i suoni di Yankee Hotel Foxtrot (2002) e Leggi tutto…

Bob Dylan — Oh Mercy (1989)

A parte la parentesi Traveling Wilburys, gli anni ottanta non sono stati i suoi anni migliori, un Dylan stanco e privo di creatività si è trascinato in tour e dischi non entusiasmanti e alcuni addirittura inutili. Proprio alla fine di questi, quasi come un’ancora si salvezza, a New Orleans, fra i Leggi tutto…

Tracy Chapman — Omonimo (1988)

Nera, ventitreenne, americana di Boston, una laurea in antropologia e una facilità compositiva che è di pochi, Tracy Chapman si inserisce nel panorama musicale con un album d’esordio dal forte impatto testuale-sonoro. Fra i cantautori di colore in aria folk solo Richie Havens e la Armatrading battono il suo terreno Leggi tutto…

Beirut — The Rip Tide (2011)

Si sta confermando come uno degli album più belli del 2011 questo ‘The Rip Tide’, terzo album dei Beirut, band statunitense capitanata da Zach Condon, giovane venticinquenne nato a Santa Fe nel Nuovo Messico. Fin dal primo disco ‘Gulag Orkestar’ del 2006, Condon (infatti il gruppo ‘Beirut’ si formò successivamente per l’incisione del disco) Leggi tutto…

Neil Young & Crazy Horse — Weld (1991)

Neil Young è un artista imprevedibile, poliedrico, eclettico, dalle mille personalità. Un musicista che non finirà mai di stupire. Così come alle sue produzioni più celebri degli anni settanta, dense di sapori e climi californiani, fece seguire musica sperimentale, uscendo poi con un disco di country nashvilliano e subito dopo Leggi tutto…

Laurie Anderson — Big Science (1982)

Laurie Anderson, tra le mie preferite, è stata più volte segnalata in questo blog, con il capolavoro “Strange Angels”, e con la non certo entusiasmante ultima prova “Homeland”. Quello che rimane comunque, il suo manifesto sonoro è Big Science. Musica d’avanguardia, apparentemente priva di potenzialità commerciali, che scala fino ai Leggi tutto…

Lucinda Williams — Blessed (2011)

Lucinda è tra le mie preferite, non a caso infatti il suo West del 2007 fu per me il miglior album di quell’anno. Un grande disco, innovativo, suggestivo e profondo. Dopo la pubblicazione nel 2008 di “Little Honey”, un album non certo brillante, abbiamo la fortuna di avere tra le mani questo Leggi tutto…

Stan Ridgway — The Big Heat (1986)

Stan Ridgway è un talento unico, uno dei songwriter più originalli ed ispirati degli anni ottanta. E The Big Heat, sua prima opera solista dopo il fruttuosissimo tirocinio come voce e anima dei Wall Of Voodoo, fonde mirabilmente conservatorismo e rinnovamento in nove episodi di magica intensità emotiva e disarmante spessore Leggi tutto…

Cowboy Junkies — Demons (2011)

Nella seconda metà degli anni ottanta i fratelli Timmins si fecero conoscere grazie ad una manciata di buoni dischi, tra cui gli ottimi The Caution Horses, Black Eyed Man e il superlativo The Trinity Session dell’88. Negli anni successivi, per una serie di coincidenze, non ultima la mancanza di “creatività” sonora, non Leggi tutto…

R.E.M. — Collapse Into Now (2011)

Dire che con questo quindicesimo lavoro i R.E.M. ritornano alle origini, è assai azzardato. Eguagliare ottimi dischi e capolavori come Document dell ’87, Green dell ’88, Out of Time dell ’91 e Automatic for the People dell ’92, non è cosa semplice. Personalmente, dopo il buon New Adventures in Hi-Fi Leggi tutto…