The Wallflowers — Glad All Over (2012)

A sette anni dall’ ultima loro pubblicazione “Rebel, Sweetheart”, i Wallflowers tornano con una nuovo lavoro chiamato “Glad All Over”, loro sesto album che segna una decade di esistenza o meglio, di permanenza, nel pianeta musicale. I Wallflowers sono caratterizzati dalla presenza di Jakob Dylan, uno che di canzoni ne Leggi tutto…

Grizzly Bear — Shields (2012)

Quarto album per questi “Orsi grigi”, giovane band americana attiva dal 2004. Dopo “Veckatimest”, uscito nel 2009, album che ha avuto notevole successo di critica e di pubblico, i Grizzly si sono presi una pausa, un periodo non proprio di riposo visto che, nel frattempo, hanno avuto esperienze personali, “momenti” Leggi tutto…

Bob Dylan — Tempest (2012)

Ed eccolo ancora qui l’ultrasettantenne Bob Dylan, con il suo nuovo disco “Tempest”, il trentacinquesimo, in uscita a cinquant’anni giusti dal suo primo album “Omonimo” datato 1962. Difficile poter valutare con precisione la portata dell’influenza che ha avuto il Dylan di quegli anni. I suoi pezzi divennero inni al di Leggi tutto…

Soft Machine — Third (1970)

Con i primi due album, in cui l’influenza “situazionista” di Robert Wyatt era determinante, la formazione era giunta a rappresentare il movimento “underground” inglese alla pari con i Pink Floyd di Syd Barrett. Nelle uscite successive, sotto la guida del tastierista Mike Ratledge, la musica viaggerà con decisione sempre maggiore verso Leggi tutto…

Van Morrison — Too Long In Exile (1993)

Se Van Morrison partecipasse al premio Oscar sicuramente gli dovrebbe essere assegnato quello alla carriera 1963–2013 ovvero 50 anni di musica ad alto livello, con una produzione discografica sterminata nella quale c’è questo meraviglioso album. Too Long In Exile è un disco interamente blues e di ottima fattura. Un altro Leggi tutto…

John Cale — Music For A New Society (1982)

Una colonna sonora scarna e spesso struggente, enigmatica nel suo protendersi oltre i confini dell’emotività e incredibilmente magnetica nella sua tensione sottile, quasi surreale. Una stanza spoglia, un uomo con le sue tastiere, essenzialmente pianoforte e organo, qualche sporadico intervento di chitarra e percussioni, una voce carismatica nel suo incedere Leggi tutto…

Phosphorescent — Muchacho (2013)

Devo sinceramente ammettere che i Phosphorescent sono stati la più bella scoperta di questo duemilatredici, anche se questa band statunitense originaria di Athens in Georgia è attiva da un decennio e questo Muchacho è il loro sesto album. Ascoltati per caso in una radio on-line, fin dalle prime note ho Leggi tutto…

Tom Waits — Bad as Me (2011)

Recensire un disco di Tom Waits non è impresa facile. Il suo essere fuori dal comune, umanamente e musicalmente, lo rende unico e come tale diventa più inseguito che inseguitore. Lontano dalle mode, ha sempre ignorato pubblico e musica commerciale, ritagliandosi attorno a se un nutrito e selezionato numero di Leggi tutto…

Tinariwen — Tassili (2011)

In questo ultimo decennio parte degli stati africani si stanno ribellando a dittatori e governi non certamente democratici. Popoli per anni sottomessi cercano libertà e giustizia. A questa ondata di rivolta anche la musica ha dato e continua a dare il suo contributo, musicisti come Farka Tourè, Toumani Diabatè, Baaba Leggi tutto…

Wilco — The Whole Love (2011)

Il coraggio è una virtù di pochi e i Wilco sono tra questi. I fan di vecchia data, dopo un primo ascolto rimarranno molto probabilmente spiazzati. The Whole Love abbandonando la strada di Sky Blue Sky (2007) e dell’ultimo Wilco (2011), dimenticando i suoni di Yankee Hotel Foxtrot (2002) e Leggi tutto…

Bob Dylan — Oh Mercy (1989)

A parte la parentesi Traveling Wilburys, gli anni ottanta non sono stati i suoi anni migliori, un Dylan stanco e privo di creatività si è trascinato in tour e dischi non entusiasmanti e alcuni addirittura inutili. Proprio alla fine di questi, quasi come un’ancora si salvezza, a New Orleans, fra i Leggi tutto…

Tracy Chapman — Omonimo (1988)

Nera, ventitreenne, americana di Boston, una laurea in antropologia e una facilità compositiva che è di pochi, Tracy Chapman si inserisce nel panorama musicale con un album d’esordio dal forte impatto testuale-sonoro. Fra i cantautori di colore in aria folk solo Richie Havens e la Armatrading battono il suo terreno Leggi tutto…