Van Morrison — Beautiful Vision (1982)

Nei primi anni ottanta la musica era pesantemente plastificata ed anche Van non fu immune dalla moda del momento. Ciononostante riuscì a sfornare un capolavoro che non è affatto invecchiato a oltre trent’anni di distanza. Il suono è diverso da qualsiasi cosa egli abbia fatto prima, nonchè personalissimo. C’è la Leggi tutto…

Van Morrison — Common One (1980)

Ci vuole davvero coraggio per fare uscire, dopo il successo di “Into the Music”, un disco tanto anti-commerciale. Siamo di nuovo fuori dal rock, per approdare ad un improbabile tipo di sperimentazione, prossima alla musica leggera in quanto a strumentazione ed arrangiamenti, eppure opposta nello spirito. Al posto dell’unico violino Leggi tutto…

Van Morrison — Wavelenght (1978)

Quando l’artista nord-irlandese pubblica questo album è il 1978 e ha già alle spalle un decennio abbondante di buona musica, costruita soprattutto attorno ai suoni del rythm and blues. Wavelenght (lunghezza d’onda) è un singolo che dà il nome a un album che ridà energia e slancio a George Ivan Leggi tutto…

Van Morrison — Moondance (1970)

Tutti i critici reagirono entusiasticamente ad Astral Weeks. La rivista Rolling Stones lo nominò album dell’anno. Tutte belle parole, intanto Van era costretto a chiedere i soldi in prestito per mangiare. Infatti le vendite erano di appena 15.000 copie ed i discografici, forti di contratti capestro, bloccavano i pagamenti dei Leggi tutto…

Van Morrison — Astral Weeks (1968)

Sin dall’epoca dei Them Van passava ore ed ore, da solo o in compagnia, a cantare, comporre ed improvvisare con la chitarra. Improvvisava non solo le melodie, ma anche le parole sul momento. In questo modo cercava di tirar fuori dall’inconscio la materia prima delle sue composizioni. Le stesse avevano Leggi tutto…

Mavis Staples — One True Vine (2013)

A sei anni dall’ottimo Well never turn back e a tre dal buon You are not alone, ritorna Mavis Staples con “One True Vine”, quattordicesima incisione della sua ultra quarantennale carriera. Da cantante gospel qual’è, è ancora la fede il comune denominatore dei suoi testi, ma è sempre la sua meravigliosa voce a Leggi tutto…

John Hiatt — Mystic Pinball (2012)

Sono trascorsi quasi quarant’anni dalla sua prima pubblicazione “Hangin’ Around the Observatory” targata 1974, in mezzo ci sono vent’uno dischi, alcuni memorabili come Bring the Family del 1987 e il successivo Slow Turning del 1988, altri ottimi come Perfectly Good Guitar, Crossing Muddy Waters, Master of Disaster e The open Road, alcuni sufficienti, Leggi tutto…

Patti Smith — Banga (2012)

Tirando in ballo il cane di Ponzio Pilato chiamato “Banga” (dal libro “Il maestro e Margherita” di Bulgakov), la nostra sacerdotessa del rock pubblica il suo undicesimo album. Disco di inediti (a parte un brano) che esce a otto anni da Trampin’ e a cinque da Twelve, album di solo cover. Leggi tutto…